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Olivo e Biodiversità

Up one level

In Italia l'olivo gode di un elevato livello i biodiversità che oggi costituisce un requisito particolarmente interessante non solo nell'ottica di una tipicizzazione del prodotto, ma anche in considerazione del valore paesaggistico che la specie può rivestire in alcuni ambienti. In Emilia Romagna l'IBIMET ha avviato da tempo un processo di selezione clonale per l'identificazione delle varietà autoctone ad alto valore agronomico in grado, al tempo stesso, di produrre oli dotati di caratteri chimici e sensoriali superiori agli oli standard presenti sul mercato.

Biodiversità in Romagna by Annalisa Rotondi — last modified 2007-11-06 15:33
Nelle province della Romagna gli studi rivolti alla valorizzazione delle delle risorse genetiche dell'olivo hanno avuto inizio circa 25 anni fa, contribuendo al miglioramento delle produzioni di olio. Sono stati infatti ottenuti ben due riconoscimenti DOP per la produzioni di due oli (Brisighella e Colline di Romagna) ed è stata avviata l'importante processo di certificazione genetica e sanitaria del materiale vivaistico.
La regione Emilia Romagna combatte l'erosione genetica by Annalisa Rotondi — last modified 2007-10-23 15:47
Il Progetto di legge approvato il 27 luglio 2007 dalla giunta regionale dell'Emilia Romagna intende salvaguardare le risorse genetiche autoctone degli ecosistemi agricoli mediante l'istituzione di un repertorio per la loro catalogazione, di una banca del germoplasma, nonchè degli agricoltori custodi.
Biodiversità in Emilia by Annalisa Rotondi — last modified 2007-10-31 16:42
Nelle province emiliane e in modo particolare a Bologna alla fine degli anni '90 si è registrata una forte diffusione di nuovi impianti di olivo che, il più delle volte, sono stati realizzati adottando cultivar non autoctone dell'Emilia Romagna. E' nata quindi l'esigenza di creare delle linee guida utili agli olivicoltori per poterli guidare verso una coltivazione razionale, sostenibile e di qualità. Dal 2000 l'IBIMET-CNR ha intrapreso una attività di individuazione e descrizione delle piante secolari, le quali, essendosi adattate al microclima bolognese, possono essere definiti ecotipi locali. Anche in questi areali, come in quelli romagnoli, lo studio e la selezione dei genotipi maggiormente validi dal punto di vista agronomico costituisce la fase iniziale del processo di certificazione genetca e sanitaria del materiale vivaistic, nell'ottica della reintroduzione di cultivar di antica origine e ben adattate ai diversi ambienti dove già esistevano in passato .
La valorizzazione del patrimonio olivicolo emiliano romagnolo tramite la certificazione genetica e sanitaria del materiale vivaistico by Annalisa Rotondi — last modified 2007-11-06 12:10
 
La produzione di piante di olivo: aspetti normativi by Annalisa Rotondi — last modified 2007-11-08 15:54
 

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