Invaso di Montedoglio - Studio di fattibilità per la VIA
TERMINI DELL'INCARICO
L’incarico assegnato all’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche dalla Comunità Montana “Valtiberina Toscana” - Zona H - presenta alcuni punti di particolare interesse, legati principalmente ad aspetti socioeconomici e ambientali che possiamo così riassumere:
1. L’importanza primaria dell’invaso di Montedoglio nel rifornimento d’acqua idropotabile alla valle del Tevere e alle zone limitrofe;
2. L’interesse paesaggistico dell’area di studio e al tempo stesso l’urgenza di interventi di recupero, conservazione e valorizzazione;
3. La valenza di progetto di ricerca, teso a verificare la possibilità di effettuare una “VIA” a posteriori dell’opera, individuando, se necessario, nuove metodologie valutative.
Oltre a questi aspetti potrebbero esserne elencati altri, più direttamente legati all’importanza di questo studio quale contributo alla discussione in atto sulla gestione del territorio e delle sue risorse. Si tratta infatti, prima di ogni altra cosa, di stabilire quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi osservabili a oltre dieci anni dalla realizzazione di un opera di grande importanza sociale e impatto sull’ambiente. In molti casi, le metodologie usate per fare il quadro della situazione attuale, verificare le carenze conoscitive, individuare gli strumenti di supporto alle decisioni, sono state ampiamente sperimentate nel corso di altri progetti e sono proposte in aggiunta e completamento delle pratiche normalmente utilizzate dalle amministrazioni locali. L’idea di base è aprire un confronto positivo e fattivo su questi temi, al fine di cercare le soluzioni migliori ai problemi di gestione e valorizzazione di questo grande patrimonio.
In molti casi, infatti, esistono le condizioni per definire un quadro sufficientemente chiaro, se non esaustivo, dello stato dei diversi elementi ambientali e delle loro interazioni e interconnessioni nel bacino di Montedoglio, che può e deve essere utilizzato come base per qualsiasi progetto o azione successiva. Mancano, tuttavia, delle metodologie valutative affidabili e obiettive delle diverse tipologie d’intervento, che permettano in ultima analisi di effettuare delle “scelte” oculate tra le diverse possibili opzioni e varianti.
Per prima cosa, occorre definire il ruolo e il peso dei diversi fattori ambientali nel determinare una migliore o peggiore condizione per l’uomo e gli altri esseri viventi. Gli elementi del territorio e i meccanismi che sono alla base dei diversi possibili equilibri ecologici sono infatti estremamente complessi e difficili da rappresentare in forme semplificate, adatte alla modellizzazione e all’interpretazione, senza perdere valenza informativa.
Vi è, tuttavia, una tendenza naturale nella mente e nei processi umani a semplificare ciò che appare complesso, accettando quel margine d’errore che viene considerato “inevitabile”, ma è proprio nella capacità di gestire una grande massa d’informazioni che risiede la “forza” dei sistemi informatici in generale e informativi in particolare. Se è vero, infatti che “non possiede alcun criterio matematico colui che ricerca una precisione superiore a quella necessaria”, è vero anche che un’eccessiva semplificazione non può essere considerata accettabile, per le pesanti conseguenze che ne possono derivare per il territorio e per i suoi abitanti, siano essi uomini, animali o vegetali.
Il primo contributo di questo lavoro è quello di richiamare l’attenzione su taluni aspetti che sembrano essere stati ritenuti secondari, ma che sono, invece, decisivi per la valorizzazione dell’area d’interesse.
Per questo studio, secondo i termini dell’incarico, sono state svolte le seguenti attività:
- analisi preliminare sulle condizioni dell’area di invaso attraverso:
a) ricognizioni territoriali,
b) individuazione e censimento dei dati esistenti;
- individuazione dei possibili scenari ambientali, attraverso:
a) indagini ambientali,
b) indagini paesaggistiche,
c) indagini socio-economiche;
scelta dei parametri fondamentali necessari alla descrizione e modellizzazione dei diversi scenari;
selezione delle eventuali metodologie operative per la misura dei parametri ritenuti significativi, tra quelli richiesti dai modelli.
Si ricorda che il presente lavoro ha carattere di “studio preliminare di fattibilità” e si prefigge quindi di rispondere, in sostanza, alla sola domanda “E’ possibile oggi effettuare, dopo oltre dieci anni dalla realizzazione dell’opera, quella Valutazione d’Impatto Ambientale” alla quale allora non era soggetta e suggerire degli interventi correttivi o migliorativi, in modo da valorizzare le potenzialità naturalistiche, sociali ed economiche di quell’area?”
Per i motivi sopra esposti e per l’estrema vivacità del territorio circostante l’invaso, è auspicabile che i risultati e le considerazioni riportate in questo rapporto possano realmente contribuire all’analisi e alla comprensione delle dinamiche ambientali e paesaggistiche in atto, divenendo un utile strumento per coloro che saranno chiamati a pianificarne lo sviluppo.
Un DS per la gestione integrata dei rifiuti urbani a livello territoriale
Exchange of experiences: presentation of best practices- Introduction of better hydro resource management systems in farming and reduce climate change effects
