Viticoltura di Precisione
Viticoltura di Precisione per una Produzione di Qualità
La viticoltura italiana ha conosciuto una profonda evoluzione nel corso degli ultimi 30 anni che ha visto una modifica degli assetti produttivi delle aziende finalizzata all’ottenimento di livelli qualitativi più elevati, e che ha permesso una maggiore competitività delle produzioni italiane sui mercati internazionali. Questi cambiamenti hanno comportato un radicale rinnovamento del patrimonio viticolo ed una revisione delle tecniche agronomiche con la finalità, da un lato, di massimizzare il potenziale enologico dei territori, e dall’altro, di ottimizzare gli input al vigneto in un’ottica di minimizzazione dei costi e di tutela ambientale. È in questo contesto che si è sviluppato il concetto di viticoltura di precisione ovvero di un approccio gestionale e produttivo sito-specifico improntato alla ottimizzazione di ogni singolo vigneto o porzione di esso.
| Questo approccio innovativo è stato possibile grazie alla diffusione, a costi sempre più accessibili per le aziende, di tecniche di monitoraggio e mappatura dei vigneti basate su reti wireless (WSN), remote sensing aereo e satellitare, unitamente allo sviluppo di macchine operatrici basate sulla cosiddetta Variable Rate Technology (VRT), in grado di effettuare una gestione differenziata di varie porzioni del vigneto sulla base di input georiferiti. In parallelo, il concetto di information based management, ha fornito un notevole impulso allo sviluppo sia delle ricerche mirate alla miglior comprensione dei meccanismi eco-fisiologici della vite ed alla sua risposta alle diverse pratiche di gestione agronomica, sia dei sistemi informativi finalizzati alla gestione dell’informazione geografica ed alla fornitura di strumenti decisionali per le aziende. |
Alessandro Matese
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