Un percorso virtuale tra gli olivi dell’Emilia-Romagna ad alto valore paesaggistico
La valorizzazione del paesaggio attraverso l'olivicoltura.
Ambiente è la parola chiave dei recenti progetti presentati dalle Unioni Olivicole Nazionali nell’ambito dei piani operativi disciplinati dal Regolamento 2080/2005 diretti alla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni olivicole. Azioni come il recupero di olivi secolari a maggior valenza ambientale, il recupero di oliveti a rischio di abbandono, la messa a punto di disciplinari a basso impatto ambientale e l’utilizzo di biomasse prodotte nell’oliveto a fini energetici, sono tutte rivolte alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del paesaggio.
L’olivo in Emilia-Romagna è coltivato principalmente in aree collinari (65%), marginali per altri tipi di coltivazioni (il 45% delle aziende regionali è ubicato in zone agricole svantaggiate secondo la direttiva CEE 268/75) e rappresenta, in termini di olio prodotto, meno del 0.2% dell’intera produzione nazionale. Nonostante ciò, l’elevata qualità degli oli prodotti (due le produzioni DOP riconosciute in regione) e le sinergie con il territorio locale vanno ad aumentare il valore delle produzioni agricole emiliano-romagnole conferendo al territorio regionale anche un’elevata valenza ambientale e paesaggistica. Tale coltivazione rappresenta quindi un importante fattore per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente naturale e per l’incremento del “valore” del paesaggio stesso. La sua valenza ambientale si esplica poi anche attraverso la tutela e la valorizzazione della biodiversità dall’olivo conservata in questo territorio.
Nel 2006, nell’ambito delle attività legate alla valorizzazione sostenibile di questa coltura (progetto CE 2080/05), l’Istituto di Biometeorologia del CNR di Bologna ha avviato, con il patrocinio di ARPO (Associazione Regionale Produttori Olivicoli) un’indagine conoscitiva tesa ad individuare, descrivere, riconoscere e catalogare, gli esemplari di olivo secolari a maggiore valenza ambientale e paesaggistica. Sono state oggetto della suddetta attività le piante di olivo secolari, di grandi dimensioni, appartenenti a varietà a rischio estinzione o situate in zone di particolare interesse ambientale e/o paesaggistico.
In questo primo anno di intervento, sono state censite nelle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, 75 piante che sono state catalogate attraverso una scheda fitometrica che ne descrive le caratteristiche morfologiche e sanitarie e inserite in una banca dati accessibile da Internet all’indirizzo http://olivisecolari.ibimet.cnr.it. Il sistema di catalogazione, basato su architettura CMS (Content Management System) e strutturato in modo “dinamico”, offre la possibilità di essere continuamente aggiornato e arricchito; nei prossimi mesi saranno aggiunte, infatti, piante secolari in corso di identificazione nella provincia di Bologna, oltre ad altri esemplari identificati in Romagna. Il sito è strutturato in modo da permettere un buon livello di usabilità e di accessibilità alle informazioni; riporta la descrizione dell’attività svolta da IBIMET-CNR oltre ad una ricca collezione di informazioni e pubblicazioni sull’olivicoltura emiliano-romagnola. Attraverso il sito è possibile poi accedere ad un "tour" virtuale tra le piante di olivo censite durante l’indagine. Queste ultime sono corredate da una documentazione fotografica (galleria fotografica) e da una visualizzazione georeferenziata che ne permette di ottenerne l’ubicazione esatta attraverso sia immagini satellitari, sia attraverso cartografia stradale a livelli di dettaglio personalizzabili.
E’ inoltre possibile accedere tramite la voce immagini d’autore ad una galleria fotografiche di vere proprie ceppaie d’autore che raccoglie fotografie di ceppaie dotate di morfologie particolari oppure ubicate in panorami ad alto valore storico e paesaggistico, il tutto a testimonianza di come la natura sia in grado di regalare al paesaggio vere e proprie opere d’arte di impareggiabile bellezza.
