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Silvia Baronti

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Il carbone vegetale come strumento per aumentare la fertilità del suolo e combattere il cambiamento climatico by Silvia Baronti — last modified 2009-11-06 13:12
Dal 8 al 10 Settembre 2008 si è tenuto a Newcastle-UK il secondo meeting internazionale dell’ International Biochar Iniziative-IBI. La Conferenza ha riunito esperti da tutto il mondo per esaminare i progressi in campo scientifico sul biochar (carbone vegetale). All’interno del convegno si è discusso delle ricerche e scoperte in atto, dello sviluppo di nuove strategie per accelerare l’uso del biochar in campo agrario al fine di aiutare l’attenuamento del riscaldamento globale. L’ITABI (Italian Biochar Iniative formata da CNR-Ibimet di Firenze e l’Università di Udine) ha presentato i primi risultati di una sperimentazione effettuata sul grano duro in Toscana.
BIOCHAR: una soluzione "Carbon negative" per sequestrare CO2 atmosferica, migliorare i terreni agricoli e produrre energia rinnovabile (BOLOGNA-Area della Ricerca Sala 215, from 2009-11-11 11:00 to 2009-11-11 13:00) — by Silvia Baronti
Il dibattito sui cambiamenti climatici sempre più spesso coinvolge il settore agro-forestale, ciò è dovuto al ruolo che le modalità di gestione dei suoli agricoli possono avere sulle strategie nazionali e internazionali di mitigazione dell’effetto serra; gli accordi di Marrakech (2001) chiamato COP 7, e le successive decisioni all’interno dei COP 8, COP 9 e COP 10 hanno esplicitamente definito le azioni del settore agro-forestale nelle strategie nazionali e internazionali di mitigazione dell’effetto serra. Il settore agricolo è chiamato a essere parte integrante delle politiche e delle azioni che dovranno portare al raggiungimento tra il 2008 ed il 2012 degli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto. I suoli del pianeta contengono 1500 giga tonnellate (Gt) di C (Batjes 1996), tre volte il contenuto di C dell’atmosfera terrestre. Le ampie dimensioni e il tempo di permanenza relativamente lungo fanno di questo comparto un serbatoio (sink) potenzialmente importante per lo stoccaggio del carbonio atmosferico. La carbonificazione di biomasse e l'interramento nei suoi agricoli del carbone vegetale così ottenuto (biochar) potrebbe rappresentare una opzione per gestire i residui colturali. I vantaggi del biochar sono molteplici: conferisce struttura al terreno anche in terreni argillosi e ne migliora le proprietà meccaniche, diminuisce la lisciviazione degli elementi nutritivi, in particolar modo azoto (Lehmann et al., 2003) e aumenta le rese agricole in numerose colture (Chan et al., 2007; Rondon et al., 2007).
Il carbone vegetale (Biochar): Una soluzione per aumentare gli stock di carbonio nei suoli agricoli italiani (Casa della Creatività- Vicolo di Santa Maria Maggiore 1- Firenze, from 2010-11-19 09:30 to 2010-11-19 18:30) — by Silvia Baronti
La giornata, prevederà interventi a carattere scientifico Università di Udine presenterà i risultati sulle sperimentazioni svolte con il biochar nei paesi in via di sviluppo Università di Firenze interverrà con il ruolo dei biocombustibili nella riduzione dell'effetto serra Ibimet-Firenze presenterà i risultati delle varie sperimentazioni sul biochar in florivivaismo, viticoltura e grano. Interverranno inoltre i produttori italiani di biochar, e le istituzioni Toscane portatrici di interesse.
seminario biochar by Silvia Baronti — last modified 2010-11-04 16:29
 
Seminario: “Il Biochar come strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici: prospettive ed opportunità per il settore agricolo ed energetico in Toscana (Fortezza da Basso- Terrafutura stand Regione Toscana, from 2011-05-21 14:30 to 2011-05-21 17:00) — by Silvia Baronti
 
Programma_ichar_21052011-1.pdf by Silvia Baronti — last modified 2011-05-11 15:57
 

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